Abbiamo finalmente finito di traddurre l’articolo rilasciato da PESFan.com, che potete trovare in lingua inglese in questo post. Le novità sono poche, ma vi consiglio di leggerlo perchè qualcosa di nuovo comunque non manca.
Come molti di voi sapranno, il mese scorso ai giornalisti di PESFan è stata offerta la possibilità di testare Pes 2010. È stata quindi una grande possibilità di mettere le mani sul gioco dopo aver sentito/ letto le tante novità annunciate.
Quando è stato testato il gioco era ancora in un fase iniziale, e non sono quindi state provate diverse caratteristiche, alcune anche abbastanza importanti, come la modalità online. Quando il gioco sarà quasi completato verrà comunque offerta nuovamente la possibilità di riprovarlo ai giornalisti di PESFan. Il gioco era al 50%, e la versione provata è stata la stessa di PSM3, quindi le uniche squadre disponibili erano Liverpool e Barcellona.
La prima cosa che ha colpito tutti è stata la grafica del gioco, veramente migliorata. Gli screenshot che la Konami ha rilasciato su Torres e Messi sono stati realmente presi dalla modalità in-game, e non gli è stato applicato nessun miglioramento con Photoshop o altri programmi di grafica. L’aspetto del gioco è stato curato in ogni minimo dettaglio. Una grande attenzione è stata dedicata ai volti e alle espressioni dei giocatori, resi reali come mai in nessun gioco di calcio. Questo si è notato anche zoomando nei replay, immagini veramente fotorealistiche. Sebbene è vero che i giocatori testati in questa versione erano tra i più famosi al mondo, non ci voleva niente a capire chi fosse chi. Erano presenti anche le minime cicatrici. Le divise erano assolutamente realistiche, e le possibilità di mettere la maglia fuori dai pantaloncini torna in Pes 2010. La Konami si è anche soffermata nel miglioramento dei guanti da portieri, che nelle precedenti edizioni assomigliavano più a guanti da forno…
Tutti i dettagli sono stati notevolmente migliorati in Pes 2010. L’Anfield appare per la prima volta su una console next-gen e gli effetti luce che si sono potuti vedere sono di buon livello, e considerando che nel restante 50% del lavoro si concentreranno su quello, bè direi niente male… Il pubblico come già si sa è finalmente in 3D. Sono stati rimossi i blocchi di sabbia che bloccavano le reti della porta, sostituiti con “tubi di plastica”. Disponibile era solo uno stadio, e negli altri quindi potrebbero essere aggiunti effetti ancora più particolari. Pes 2010 si avvia a tornaere il re in tutto e per tutto.
Lo stile del menu è stato nuovamente cancellato, eliminando lo stile “pop-art” di quello di Pes 2009, sostituito con uno più pulito e moderno. Quando si sceglieva di cambiare la formazione, in Pes 2009 si potevano riscontrare alcune difficoltà nel distinguere i ruoli a seconda del colore, in quanto il verde era troppo chiaro. In Pes 2010 questo effetto non c’è più.
Una piccola aggiunta in Pes 2010 è la top-line stats, in stile Fifa, che permette di giudicare un giocatore più velocemente da un singolo fattore (leggi qui per maggiori info). Tuttavia l’esagono non è scomparso, è nemmeno i singoli valori per ogni abilità. Vedere questo articolo per maggiori dettagli sul menu di gioco.
Le animazioni sono da considerarsi una delle gravi pecche di Pes 2009. L’anno scorso infatti, sebbene era stato effettuato qualche miglioramento da Pes 2008, il gioco non si poteva definire degno di una console di next-gen come la Ps3. In questa nuova versione del gioco invece sembrano essere stati fatti dei veri passi da gigante, ma non ci sentiamo ancora in grado di dare un’opinione definitiva, in quanto molte delle animazioni sono ancora in fase di programmazione. Possiamo comunque dire che era decisamente migliorato lo stop e i passaggi di prima. Il controllo era più fluido se il pallone arrivava sul piede preferito del giocatore, mentre servivano un paio di tocchi se la palla arrivava sul piede “debole”. Proprio riguardo il controllo c’è arrivato un screenshot di un ottimo stop di Torres.
Nel movimento senza palla sono state inserite alcune animazioni che rendono più realistico il gioco. È stato mantenuto il richiamo di palla alzando un braccio e inoltre il giocatore si guarderà in torno per osservare la posizione degli avversari. Inoltre gli sguardi dei giocatori sono frequentemente rivolti verso il pallone.
Un’altra piccola aggiunta la si può notare nel radar, dove la posizione della palla e del giocatore che ha il controllo del pallone è maggiormente evidenziata rispetto la passata edizione.
Ora facciamo un’analisi della parte più importante, il gameplay. Il gioco si nota subito essere più lento, predisponendosi quindi verso quindi le azioni elaborate, tipiche della simulazione, e allontanandosi dallo stile arcade e frenetico delle passate edizioni. Il gioco dovrebbe mantenere questa velocità anche nella versione che verrà rilasciata al pubblico. I dribbling sono molto più difficili.
I giocatori di Pes 2009 che campavano grazie alle azioni solitarie di giocatori come Messi ed Eto’o nei primi periodi potranno incontrare qualche difficoltà, in quanto è stata rimossa la possibilità di girare a 90° in piena velocità, e l’ AI dei difensori avversari è notevolmente migliorata.
Il fatto che il gioco comunque sia più lento, non vuol dire che avrete più tempo per gestire la palla. I giocatori avversari infatti vi presseranno continuamente, e i difensori saranno più rapidi nel chiudere gli spazi lasciati scoperti. Nella demo provata, Mascherano era velocissimo nell’accorciare.
Non ci sentiamo ancora in grado invece di pronunciarci riguardo la tanto nominate power gauge, perché abbiamo avuto poco tempo per giocare. Come però riferisce PSM3, questa power gauge influirà notevolmente sull’approccio tattico della squadra alla partita.
Le strategie possono essere facilmente personalizzate attraverso delle barre. In queste barre il livello varia da 0 a 100 e possono essere utilizzate sia per la fase offensiva che per quella difensiva.
Strategie d’attacco:
- Player Support
Quando metti a 100 il livello della barra, i compagni di squadra si muoveranno frequentemente attorno al giocatore in possesso di palla per ricevere un passaggio. Quando invece viene messo a 0, i compagni di squadra resteranno in una posizione più difensiva, e faranno meno movimento “senza-palla”. - Support Range
Quando messo a 0, i giocatori tenteranno di utilizzare il 100% del campo. Ovviamente questo è buono se si intendono fare lunghi lanci e non passaggi brevi. Quando invece viene messo a 100, i giocatori saranno più vicini, rendendo quindi più facili gli scambi corti. - Position Switch
Quando messo a 0, i giocatori tenteranno di recuperare velocemente la loro posizione, quando invece è settato a 100 i giocatori resteranno nella posizione in cui si trovano fin quando la palla non esce. - Attacking style
Quando messo a 0 le principali azioni offensive si concentreranno sulla fascia, quando messo invece a 100 il tutto si svolgerà per vie centrali.
Strategie difensive:
- Pressing
Quando messo a 100 verrà effettuato un pressing aggressivo, facendo commettere errori più frequenti ai giocatori in possesso della palla. Quando messo invece a 0, i giocatori tenteranno di attendere l’avversario nella propria zona. - Defensive Line
Quando messo a 100, la line difensiva giocherà alta. Quando messo a 0 la vostra line difensiva resterà bassa. Questa strategia influisce molto sulle altre. - Compactness
Quando messo a 0, i vostri difensori si allontaneranno dal giocatore in possesso della palla per andare a coprire le zone di campo vuote. Quando invece messo a 100, i vostri giocatori accorceranno, limitando le possibilità al vostro avversario. - Defensive Strategy
Ci sono due possibilità. La prima è quella di mantenere la difesa in linea, la seconda farà si che un giocatore raddoppi in fase di marcatura.
Quando il gioco viene controllato dall’ AI, sembrava che il Barcellona e il Liverpool avessero un approccio tattico alla partita identico a quello della realtà. Il Liverpool elaborava lentamente le sue azioni, mentre il Barcellona si precipitava in aventi con scambi veloci. Nel gioco, si può velocemente cambiare le strategie ma questo non si poteva fare nella versione giocata.
L’altra nuova grande novità è rappresentata dalle “system cards” che sostituiscono le stelline delle abilità speciali. All’inizio potrà sembrare un po’ ostico capire bene il funzionamento, ma utilizzato correttamente può influire positivamente sulle vostre azioni. Le cards sono state sviluppate dalla Konami rispecchiando le abilità di ogni singolo giocatore, aggiungendo un ulteriore realismo all’AI e alle strategie.
Ci sono vari tipi di cards alcune delle quali controllano gli spostamenti del giocatore nelle fasi offensive e difensive. C’è la possibilità di disattivare queste cards qualora non siano adattabili alle vostre strategie di gioco. Queste cards possono essere assegnate a qualsiasi giocatore, ma non aumentano le sue capacità improvvisamente, bensì ne controllano i movimenti.
Supponiamo che voi stiate controllando un giocatore (es. Gerrard), con la cards Earlycrosser ( una cards che “dice” che il giocatore è abile a fare i cross, e che li fa frequentemente) assegnata. Gerrard farà quindi un movimento automatico che lo farà trovare in una posizione da cui si possono facilmente effettuare i cross.
Per un altro esempio possiamo prendere Dani Alves, terzino del Barcellona e del Brasile. Come molti di voi sapranno il giocatore fa frequentemente le sovrapposizioni. A lui è quindi stata assegnata la card “Overlapping run” di default. Quindi il giocatore spingerà frequentemente sulla fascia, lasciando però uno spazio vuoto dietro di sé. Se pensiate che sia più importante coprirsi bene, potrete tranquillamente disattivare questa card, e il giocatore si comporterà come un normale terzino.
Questo è quindi il motivo per cui c’è la possibilità di abilitare e disabilitare le cards.
Altre carte portano invece un vantaggio solamente quando il giocatore è controllato dal CPU. Ad esempio a Messi è stata assegnata di default la card “Incisive run” (corsa incisiva) che si abiliterà ogni volta che il giocatore, in fase di possesso palla della sua squadra, si dovrà muovere incontro al suo compagno di squadra per ricevere il passaggio.
Alcune cards invece come “1 on 1 finish” sono assegnate solo ad alcuni giocatori e hanno effetti quando essi sono in possesso della palla.
Ora abbandoniamo le cards e concentriamoci sugli effetti che può avere mettere un giocatore in una posizione da lui non gradita. Come già detto in Pes 2010 sono introdotte le top line stats, che mostrano il valore globale di un giocatore, determinato da vari fattori, non solo dalle singole statistiche. Se passiamo un giocatore in un ruolo da lui non gradito, mettiamo ad esempio Torres centrale di difesa, questo valore diminuirà drasticamente. Benayoun ad esempio messo come terzino destro avrà un valore globale di 19, veramente poco. Giocatori di grande utilità, con un grande gioco di squadra, come ad esempio Gerrard, subiranno di meno questo spostamento.
Anche i rigori sono stati migliorati. Sarà finalmente possibile modificare l’angolo e la potenza del tiro. Un altro cambiamento benvenuto è senz’altro la rimozione dei comandi automatici, come ad esempio le scivolate, che avranno causto un gran numero di controller rotti ogni volta che accadevano in area di rigore J. Altra nota positiva è il miglioramento dei portieri. Sebbene Reina e Valdes abbiano comunque commesso qualche errorino sembrano decisamente esser migliorati. Dopo il playtest la Konami ha raccolto le opinioni dei giocatori di PESFan e le ha inviate alla sede principale. Di conseguenza verranno sciolti dei dubbi e verrà fatta qualche modifica al gioco secondo le esigenze dei giocatori.
Anche se questa versione di Pes 2010 era ancora lontana dall’esser finita, possiamo dirci soddisfatti dei miglioramenti portati in casa Konami. Se dovesse esser migliorato come promesso l’online e la Master League fosse migliorata, quest’anno ci potrebbe essere davvero il grande ritorno del Re!



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