
(immagine presa da prorevo)
La settimana scorsa ci è stata concessa l’opportunità di provare PES 2012 in anteprima. La versione da noi provata risale a fine Maggio, e quindi molte delle cose che scriviamo di seguito potrebbero cambiare nella versione finale del gioco. Il playtest si è svolto su PS3, ed erano sbloccate solamente la Modalità Esibizione e la Copa Libertadores, con una ventina di squadre disponibili in totale.
Avendo circa due ore di tempo per la prova, ci siamo concentrati sul gameplay, e proprio su questo aspetto del gioco si concentrerà la nostra anteprima. Per quanto riguarda gli altri aspetti cercheremo di dedicargli una maggiore attenzione in una futura prova.
Pre-match
Il menu iniziale è molto simile a quello di PES 2011, con le voci che si trovano su una barra orizzontale in basso sullo schermo. La novità su quest’aspetto è data dal fatto che sullo sfondo viene riprodotto un filmato della UEFA. Come già detto altre volte, tra le modalità di PES 2012 compare in questo menu “Football Life”, ma al momento non si può dire molto a riguardo. Molto probabilmente la Konami pubblicherà qualcosa a riguardo nelle prossime settimane.
Scegliendo di fare una partita di esibizione si viene mandati direttamente, come in PES 2011, alla scelta delle squadre. Ancora una volta non ci sono grandi modifiche, se non per il fatto che l’esagono è stato rimpiazzato da una valutazione per lettere, da “A” a “D”.
Anche per la schermata della formazione e della selezione delle divise non vi sono grandi differenze. I valori dei giocatori però sono stati divisi in quattro campi: velocità, tecnica, fisico e “fortitude”. A ciascuno di questi campi viene data una valutazione sempre tramite le lettere, e cliccandoci si accede alle statistiche dettagliate di ogni giocatore. Quando inoltre si vedono le caratteristiche di un giocatore viene mostrata anche la sua faccia in-game.
Avviando la partita notiamo subito come la Konami si sia concentrata quest’anno anche sui dettagli: già dalle riprese dall’alto si nota come anche il pubblico sia effettivamente in 3D, e sul campo ci sono degli addetti ai lavori che provvedono a sistemare il terreno per l’incontro!
Anche le scene introduttive sono molto più dettagliate, come avrete visto voi stessi in alcune scene video rilasciato da Konami in occasione dell’E3 di Los Angeles, che riproponiamo di seguito:
Gameplay
Fisica di gioco
Una delle prime cose che noterete è certamente la fisica della palla, rifatta praticamente da zero. Ora questa si comporta molto più realisticamente ed è impossibile fare lanci dalla lunghezza incredibile, come troppo spesso accadeva in PES 2011. Le traiettorie sono molto più realistiche, e ciò si nota particolarmente nei cambi campo, che mi hanno veramente impressionato. Con una parola: fantastici. Molto probabilmente per i primi tempi non farò altro che cambiar fascia
La palla comunque ora si muove in tutte le occasioni molto più liberamente e si deve fare più attenzione per tenerne il controllo. Questa novità implica anche che i passaggi filtranti rasoterra a tagliare la difesa sono più lenti, e sarà possibile quindi intervenire per i difensori. La nuova fisica della palla si nota anche sui tiri, per i quali si dovrà quindi reimparare a dosare la potenza. Ricordo ad esempio una volta in cui temevo di aver caricato troppo, aspettandomi che la palla si perdesse nella curva, quando invece ne è uscito fuori un debole tiro centrale.

Rivisti sono anche i contrasti dei giocatori. In PES 2011 troppo spesso capitava vedere Ibrahimovic spostato da giocatori come il nostro amato Ruskin. Per carità, stiamo parlando di un signor giocatore, uno che in campo mette sempre tutto quello che ha e uno degli ultimi che svincolo tra quelli di default nella Master League, però dalle caratteristiche non mi sembra in grado di competere, almeno sul piano fisico, con lo svedese… Bene, ho avuto il piacere di notare come queste situazioni in PES 2012 siano praticamente scomparse e si siano ristabilite le gerarchie. Mi spiace per Ruskin, ma meglio così!
Altra nota positiva per i contrasti è il modo in cui cadono i giocatori, molto più realistico, e decisamente più legato al tipo di contrasto. Da segnalare inoltre l’eliminazione dell’animazione presente in PES 2011 in cui si vede il giocatore inciampare e se ne perde il controllo per qualche ora. Siete liberi di esultare
Animazioni e movimenti
Le animazioni sono state sempre uno dei punti deboli della serie, specialmente nell’era delle next-gen. In PES 2011 abbiamo visto un netto miglioramento della situazione, e PES 2012 continua su questa strada, anche se si può migliorare ancora. Diverse le animazioni aggiunte, che permettono tra l’altro un più rapido controllo della palla, ma a riguardo il lavoro di Konami più notabile e apprezzabile consiste nell’aver collegato molto meglio le animazioni tra loro, con il risultato di avere movimenti meno “robotici” e quindi molto più fluidi e realistici. Migliorato anche il controllo a 360°, molto più sensibile rispetto a quello che ci siamo trovati davanti quest’anno.
Strettamente legati alle animazioni sono i tempi di risposta dei giocatori. Ricordiamo che l’anno scorso a questo punto dello sviluppo si notava un netto ritardo, con la situazione che era poi molto migliorata nel codice finale. Quest’anno, già in questa beta di fine Maggio, notiamo tempi di risposta eccezionali, sui livelli proprio della versione finale di PES 2011. Sicuramente soddisfatti per quest’aspetto!
Passaggi
Come detto, l’anno scorso abbiamo visto l’introduzione del controllo a 360° in PES. Questo riguardava non solo i movimenti, ma anche i passaggi. Questa caratteristica era però limitata dal fatto che i passaggi erano sempre abbastanza assistiti e per renderli manuali si doveva premere L2. In PES 2012 Konami ha quindi ben pensato di introdurre la possibilità di scegliere l’assistenza della CPU nei passaggi. Si può scegliere quindi tra 5 opzioni, da 0 (manuale) a 4 (assistito). Ho ovviamente provato a giocare con l’impostazione manuale e le cose funzionano bene. Si deve fare molta attenzione soprattutto nel dosare la potenza. Proprio come avvenuto in PES 2011 quindi, per quelli che sceglieranno quest’opzione full manual, sarà necessario un periodo di apprendimento. Inizialmente si faranno molti danni, ma sono convinto che è solo con quest’opzione che si può sfruttare a fondo PES 2012 ed esprimere un bel gioco.
Come abbiamo già accennato prima inoltre la nuova fisica della palla modifica notevolmente i passaggi. Ripetiamo: sarà impossibile fare quei passaggi filtranti alla velocità della luce che non lasciano scampo ai difensori, e altrettanto impossibile sarà fare rinvii di 120 metri.
Tiri

Beh, per quanto riguarda i tiri purtroppo non possiamo che concordare con le altre anteprime uscite finora. Questi risultano ancora troppo automatici e troppo controllati dalla CPU, anche se più belli da vedere e realistici sempre per via della nuova fisica della palla. Speriamo comunque che in queste settimane rimaste a disposizione della Konami per apportare modifiche al gioco i giapponesi si concentrino su quest’aspetto.
Off the ball control
Una delle nuove caratteristiche di PES 2012 è certamente l’ “off the ball control”. Saprete già di cosa si tratta: è possibile, da ogni situazione di gioco fermo, selezionare un giocatore sul campo tramite la levetta analogica destra e spostarlo a nostro piacere. Dopo di che basterà premere il tasto del passaggio per fargli ricevere la palla. Quest’opzione è molto utile, e l’ho utilizzata prevalentemente nelle rimesse laterali (situazione in cui i giocatori erano troppo statici in PES 2011, dove eri costretto o a rimettere di fretta o ad inventare qualche numero per uscire da una cerchia di avversari) e nei calci d’angolo. Questo nuovo tipo di controllo dei giocatori è utile sia per spostare il giocatore nella posizione desiderata, sia per aprire buchi nella difesa avversaria tentando uno schema.
E’ possibile utilizzare il controllo manuale dei giocatori anche nelle situazioni difensive, ma sinceramente non ho provato questo tipo di controllo, che richiede allenamento.
Da segnalare anche il cambio cursore migliorato, una delle cose che non andava in PES 2011, specialmente prima della patch rilasciata da Konami. Nelle mie partite a PES 2012 non mi sono mai lamentato del suo funzionamento.
IA (Intelligenza artificiale)
Veniamo ora al vero punto forte (almeno per quanto svelato finora) del gameplay di PES 2012: l’intelligenza artificiale (IA). E’ proprio in questo campo che si riscontrano i maggiori cambiamenti rispetto a PES 2011, e che vanno oltre le mie reali aspettative. Tutto quanto quello che riguarda l’IA è stato ampiamente rivisto: dalle sovrapposizioni alle marcature, dagli arbitri ai portieri. Le squadre si comportano in maniara realistica a intelligente, e abbiamo trovato in queste partite che giocare contro il COM non sia molto facile, speriamo che questa non sia solo una prima impressione.
IA Offensiva
Quante volte vi è venuta la voglia di far volare il vostro joystick perché un terzino non sale, o l’attaccante resta fermo? A me capita… Con PES 2012 però sembra che potremo stare più tranquilli. Finalmente i terzini si sovrappongono continuamente, con il giusto tempo e con intelligenza. Non è più necessario fermarsi e temporeggiare per attendere l’arrivo del Dani Alves di turno, questo si troverà già dove si spera di trovarlo. Abbiamo voluto però sottolineare una cosa: i giocatori si sovrappongono si continuamente, ma, cosa ancora più importante, con intelligenza! Non si buttano in avanti come capita, cercano di infilarsi nello spazio che ritengono conveniente e non lasciano mai la difesa troppo sguarnita. I giocatori si sovrappongono quindi, realisticamente! Non si tratta solo di sovrapposizioni però: sono tutti i movimenti dei giocatori ad esser migliorati. Se siete chiusi vedrete giocatori che vi porteranno supporto per evitare di perdere il pallone. I tagli degli attaccanti non fanno solo si che essi si liberino per un passaggio: questi movimenti servono anche per creare dei buchi nella difesa avversaria, in cui infilarsi all’occasione. Fidatevi, il tutto funziona veramente molto bene!
IA Difensiva
Ovviamente, se si migliora la fase offensiva, si deve fare altrettanto per la fase difensiva, per evitare di avere un gioco squilibrato. Konami quindi ha apportato miglioramenti anche alle situazioni difensive di gioco. E’ stato in particolare rivisto il sistema delle marcature: i giocatori non lasciano mai il loro uomo a meno che questo non “passi in consegna” ad un altro. Importante è anche la posizione della linea difensiva, molto meno schiacciata rispetto a PES 2011. In PES 2012 un punto essenziale della fase difensiva lo svolgono anche i mediani se presenti, che occupano bene la posizione centrale del campo offrendo una prima e decisa resistenza. I miglioramenti sull’IA difensiva si sentono anche nelle situazione di calci piazzati, in cui i giocatori marcano molto meglio e non si perdono quasi mai il loro uomo. Una buona difesa contro l’off the ball control quindi!
Arbitri
Migliorati in generale sono anche gli arbitri, molto più “intelligenti”. In PES 2012 la regola del vantaggio funziona molto bene, solo una volta non sono stato d’accordo con la decisione presa. Anteprime di altri siti sono discordanti sul fatto che un giocatore venga punito o meno con un cartellino dopo che il gioco si interrompe in seguito ad un intervento in cui l’arbitro ha applicato la regola del vantaggio. A noi non è mai successo, ma non ci sono capitate situazioni che lo richiedevano. In ogni caso siamo fiduciosi sul fatto che non ci sarà un problema di questo tipo, al massimo si trattava di un bug, cosa più che normale in una versione ancora così “acerba”.
Portieri

La nostra prova ci ha lasciati soddisfatti anche per quel che riguarda i portieri. Si sono comportati quasi sempre bene e hanno compiuto interventi inaspettati, anche da distanze ravvicinate. Sono state riviste le animazioni degli estremi difensori: anche in questo caso più realistiche e fluide. Segnaliamo che ci è sembrato eliminato il bug, frequente in PES 2011, dove il portiere rincorre il pallone senza tuffarsi, concedendo spesso e volentieri un calcio d’angolo.
Visuali, Grafica e Atmosfera
Nella versione da noi provata erano presenti due telecamere: la prima era molto simile a quella di default di PES 2011, la seconda è più bassa. Tempo fa si parlava di telecamere differenti a seconda degli stadi in cui si gioca, purtroppo però nella nostra versione c’era solo il Camp Nou e non abbiamo potuto verificare questa caratteristica, a cui faremo attenzione in futuro.
Per quanto riguarda la grafica in questa versione abbiamo notato un miglioramento dei dettagli e dell’illuminazione, ma per dare un giudizio sulla grafica si deve attendere la prova di una codice più avanzato, sperando che su PS3 in particolare non ci sia il problema dell’aliasing.
Come abbiamo detto in apertura, Konami ha dedicato abbastanza attenzione anche agli eventi che avvengono fuori dal campo. Qui si vedono gli allenatori che camminano, i cameramen che seguono le azioni e gli steward a bordo campo che quando capita qualcosa di importante in campo si girano verso il campo. Bene!
L’audio non ha subito modifiche rilevanti al momento.
Varie
Dribbling: grazie alla fluidità delle animazioni risultano migliorati anche i dribbling. Il giocatore è sembrato molto più reattivo in queste situazioni. Da segnalare l’eliminazione di quello che è ormai comunemente chiamato “catch-up bug”, ci riferiamo ovvero al bug in cui Valeny raggiunge Messi quando quest’ultimo porta la palla. Adesso i giocatori più veloci, come Messi appunto, se ne possono andare in velocità! Questo non vuol dire però che si avranno nuovamente fenomeni immargabili: dribblare non è molto facile.
Volti dei giocatori: uno dei grandi lavori fatti da quest’anno da Konami è quello di cercare di riprodurre anche le situazioni emotive di un giocatore. Vi sarà sicuramente capitato di vedere in questi giorni una di quelle immagini in cui Pepe è abbastanza arrabiato, con il particolare della vena che sembra scoppiargli mentre richiama un compagno! Un dettaglio tanto bello quanto realistico.
Continuità: Konami sta cercando di inserire elementi per migliorare la continuità dell’esperienza. Vediamo quindi che quando si aggiunge un giocatore alla barriera non si ha una schermata nera ma si vede proprio un giocatore che si sposta e vi si aggiunge. Da segnalare anche che in alcune rimesse laterali, dopo una breve schermata nera si vede il giocatore che va a raccogliere la palla per rimetterla in gioco.
Conclusioni
PES c’è… Dopo la netta svolta dell’anno scorso sembra proprio che Konami stia continuando nella giusta direzione con PES 2012. I cambi del gameplay sono veramente netti. Molti si domandano se questo PES possa superare le vecchie glorie dell’era PS2, secondo noi ci siamo quasi, tutto dipende da come Konami ha lavorato da Maggio in poi. Speriamo solo che vengano apportate modifiche a quei piccoli difetti presenti in questa beta, tiri in particolare.
Spero di non avere dimenticato nulla, in ogni caso vi invito a seguire questa discussione sul nostro forum e fare domande se volete sapere qualcosa!



luglio 13th, 2011 at 11:27 am
se Pes c’è lo si vedra alla demo, o quanto meno ai primi video in gameplay..
queste anteprime son sempre le solite, ogni anno si rileggono sempre le stesse cose..
trovo scandaloso che cose come sovrapposizioni etc vengano proposte come novita del secolo, bisognerebbe chiedersi perche invece mancavano (essendo pes un gioco di calcio!!), ma sopratutto perche erano gia presenti sui Pes Ps2 (eh si, li c’erano) e poi misteriosamente scomparse pian piano in “next gen”..
cosi come definire Pes 2011 una rivoluzione, non è altro che Pes 2009 con qualche animazione in piu e i passaggi semi-assistiti (stesso gioco, passaggio stop, passaggio, statico e macchinoso).. ma con tanti altri nuovi bugs, nello schifo di Pes 2009 almeno i valori dei giocatori avevano quasi (i super uomini non li abbattevi neanche a fucilate) senso.. caratteristica che è sempre stato un punto forte su Ps2 e Ps1..
altra cosa, dov’è finito il cross manuale presente da Iss Pro 98? utilissimo ai fini del gioco, ma sconparso da Pes 2009 (mi pare)? che senso ha manualizzare i passaggi (ben vengano assolutamente) e non i cross?
ah per quello bisognera aspettare il prossimo anno ancora, perche le cose si fan pian pianino, un passo in avanti, tre indietro, per poi farne 2 in avanti l’anno dopo e urlare la rivoluzione..
mah speriamo che questo Pes 2012 rispecchi davvero queste anteprime, è da Pes 6 che non riesco piu ad appassionarmi ai giochi di calcio, sia Pes che Fifa, entrambi arcade e superficiali per motivi diversi..
video, demo, poi si vedra..
luglio 14th, 2011 at 10:54 am
Quoto in toto quello detto da Barone…pes l’hanno fatto diventare uno schifo assoluto e mancano tantissime cose che su ps2 ci stavano…
luglio 16th, 2011 at 1:24 pm
Barone ha ragione! E’ inutile stare a dire: ogni anno è sempre la stessa minestra.
Il vero capolavoro era la versione playstation 1: ricordate iss pro evolution? Eh… che ricordi e che divertimento, quello si.
La serie su ps2 è finita, XME, con we7/pes3.
Speriamo che questo capitolo ne segni la “resurrezione”…