giu 14

Pes 2013, nuova intervista a Jon Murphy!

Ecco una nuova interessante intervista fatta da Eurogamer al PES Team Leader Europeo, Jon Murphy. Le domande riguardano i cambiamenti nello sviluppo della serie, con la nuova strada intrapresa da PES 2013, dovuta anche a nuovi volti e ad un nuovo impiego di Seabass. Non manca neppure qualche accusa, nemmeno troppo leggera, nei confronti dell’EA… Vi proponiamo di seguito la nostra traduzione integrale (ci scusiamo per eventuali errori). Buona lettura!

Ho sentito tante buone cose riguardo il gioco quest’anno, e ora che ci ho giocato capisco perchè. Ma io so che i nostri lettori diranno: l’ho sentito già prima, perchè dovrei credere che PES è migliore ora? Dovete prevedere questa reazione. Come si riflette sul vostro lavoro?
Jon Murphy: Ha tanto impatto in particolare su quello che faccio io, perchè il mio lavoro è di cercare e far si che il team abbia un contatto più profondo con i fans e ovviamente non è così facile perchè loro sono in Giappone e la maggior parte di loro non parla inglese. Quindi ci sono tanti passaggi per questo processo.
Capisco quello che pensano i fans, perchè negli anni passati abbiamo parlato di andare verso certe direzioni e penso che non ci siamo poi effettivamente spostati abbastanza in tal senso. I don’t think it’s necessarily that we’ve not done what we’ve said. It’s that we haven’t taken it far enough in the past. Il motivo per cui questo gioco sembra diverso è perchè ci stiamo concentrato sul portare ala conclusione logica quello che abbiamo fatto piuttosto che tornare indietro.
La ragione di questo ha a che fare con le impostazioni del team ora. L’organizzazione al suo interno è cambiata. Abbiamo nuovi producers. Abbiamo un nuovo ragazzo che si chiama Kei Masuda. Non si tratta solo di lui – ci sono altre persone chiave in altre posizioni. La struttura del team è cambiata e il modo in cui lavorano insieme è diverso.
Al momento, stiamo finalmente vedendo fiducia nei nostri piani, e siamo pienamente convinti di quello che vogliamo raggiungere. Nel passato, un buon esempio è il sistema di passaggio manuale che abbiamo introdotto alcuni anni fa, ma non lo abbiamo mai portato a livelli eccessivi. Il nuovo team ora è disposto a prendere questi rischi.

Cosa a causato questa riorganizzazione?
Jon Murphy: Non penso ci sia una causa specifica, è stata una cosa graduale. Sono stati i problemi che abbiamo avuto in questa generazione. E’ stato il rilascio di un paio di prodotti, rilasci dove ci siamo accorti che la strada intrapresa non era quella voluta, e allo stesso tempo alcune persone erano state nel team per un lungo tempo e forse non sapevano realmente come spingersi nella nuova direzione. Contemporaneamente ci sono stati cambiamenti anche ai vertici. Ci sono stati cambiamenti aziendali seguendo la linea di una compagnia Giapponese che vede l’interazione con l’utente come la chiave per lo sviluppo dei prodotti.

Dal lato mio, ho cercato di aprire la porta agli utenti per qualche tempo. E’ stato un processo graduale come sempre. Tutte queste cose sono venute insieme quest’anno al punto che siamo contenti di esser tornati su un percorso di cui siamo felici. Se parlate con il team, si tratta di una strada che continuerà ad esser seguita nel futuro. Nel prodotto di quest’anno, ci sono aree chiave che saranno continuate ad esser sviluppate anche nelle future versioni con diversi motori.

Per la prima volta Seabass non è più il volto di PES. Perchè?
Jon Murphy: Perchè abbiamo voluto scuotere un po’ il team per ottenere nuove energie, e anche perchè lo abbiamo messo su nuovi progetti che non sono direttamente connessi con i PES franchise se quest’ultimo viene visto tradizionalmente. Ovviamente c’è tanto tempo e spazio rimasto per un videogioco come PES come potete capire, ma non possiamo fermarci e pensare che è solo un videogioco. Qualcuno ha pensato a nuovi progetti, così ora lui sta ricoprendo quel ruolo. Allo stesso tempo ci dà la possibilità di avere nuovi ragazzi e spingerci verso nuove direzioni.

C’entra forse con la decisione di rimuovere Seabass da PES il fatto di un grado di insoddisfazione con i precedenti giochi di PES che forse non sono andati abbastanza lontani?
Jon Murphy: Dovete pensare che queste cose giochino un ruolo nella decisione che abbiamo preso. Seabass stesso è arrivato ad un punto in cui anche egli forse era un po’ frustrato. Era qui dall’inizio dello sviluppo di PES, egli fu il suo creatore. La sua visione dei giochi di calcio non si è sviluppata così velocemente come le console. Aveva una visione più tradizionalistica dei videogiochi piuttosto che una visione moderna, which is to do with the sandboxing of games and the rewards that can be offered by that.
Abbiamo visto in Giappone, è facile dirlo, per un lungo periodo uno stile più tradizionale dei giochi. Mente in America o Europa abbiamo visto un approccio più “freestyle” – o almeno da questa impressione. Ovviamente un gioco dal sistema libero non è mai libero veramente – sei sempre accompagnato per mano, ma l’impressione è che ci fosse differenzatra le due culture.
Ci sono tante ragioni per cui è stato cambiato di ruolo. Non è stato allontanato dal team. Ogni giorno è ancora coinvolto in tutto quello che stiamo facendo. E’ nel team di produzione per tutte le cose legate a PES. E’ ancora nello stesso ufficio, seduto tra le stesse persone, girando e dando consigli. Non lo abbiamo mandato via dalla Konami. E’ stato spostato verso un qualcosa che potrebbe diventare un’idea veramente interessante per dove portare il calcio.

Quindi sta lavorando ancora per PES?
Jon Murphy: Sta ancora lavorando al calcio per noi, questo è probabilmente il modo più facile di pensare a riguardo. Che si tratti della produzione di Winning Eleven o PES, o un progetto totalmente nuovo, o un nuovo modo di distribuire i giochi, qualsiasi cosa sia, è ancora coinvolto nel nostro studio calcistico. As far as the short term goes that is PES anyway. Quindi ha ancora a che fare con PES. Se la nuova idea avrà successo nessuno lo sa, ma è ancora qui.

Qual è la salute corrente di PES in UK ma anche più generalmente in Europa? Come è messo?
Jon Murphy: Probabilmente ha mostrato un periodo di terapia intensiva e ora sta mostrando tutti i segni di un recupero. Ha avuto tante iniezioni di morfina nel suo braccio, e ora sta uscendo dal letto e iniziando a lottare di nuovo.

Sembra che in UK l’anno scorso FIFA ha avuto un buon distacco da PES, più che negli anni precedenti.
Jon Murphy: Si può parlare di due cose: la qualità del prodotto e le vendite del prodotto. In termini di vendite, chiaramente l’EA è andata meglio. Per esser onesti, se guardate all’UK, non siamo mai stati in vantaggio su loro. Abbiamo sempre avuto un prodotto che fosse qualitativamente migliore del loro, ma non li abbiamo mai sorpassati in termine di vendite. C’è stato sempre un divario sotto questo aspetto, che ora è cresciuto in UK, è ovvio. E’ in parte dovuto alla qualità del prodotto, che ora puà facilmente lottare con FIFA grazie a questa nuova versione. Ma ha anche a che fare con i soldi spesi sul marketing e con i soldi spesi per impedirci di acquistare le licenze.

Gli uffici stampa loro hanno fatto un ottimo lavoro per convincerli che il divario fosse più grande di quanto lo è realmente.

Cosa intendi con questo?
Jon Murphy: L’opinione si è rivolta contro PES in un modo indotto, che non ha necessariamente a che fare solo con la qualità del prodotto recentemente. C’è stato un periodo di insoddisfazione con il prodotto per buone ragioni, per alcuni anni, in cui non sapevamo dove stavamo andando. Ma recentemente la qualità del prodotto è tornata, e non penso che ci è stato dato il dovuto rispetto per questo perchè molti sono stati condotti a pensare che FIFA è meglio, nello stesso modo in cui le persone nel passato pensavano che l’idea “PES” fosse meglio di quella “FIFA”, e ci volle un po’ per uscire da quella situazione che era ben solida. Ora stiamo vedendo l’opposta situazione. Viene assunto automaticamente che FIFA sia migliore.
Per esempio, se vedete nello specifico l’esperienza online, abbiamo avuto tante lamentele dove le persone dicevano che non sono felici con la qualità della connessione di PES, e che FIFA è perfetto sotto questo punto di vista. Tutti sappiamo che se giocate a FIFA online avete una serie di problemi. Non sto dicendo che noi siamo meglio di loro online o viceversa,  ma che siamo messi molto più di loro sotto la lente di ingrandimento in questi giorni. Penso anche che non ci vengono dati i giusti meriti per il modo in cui noi cerchiamo di innovarci ancora e loro ancora tendono a seguire tanto quello che noi facciamo.

Potete darmi qualche esempio a riguardo?
Jon Murphy: Se vedete nel passato della serie di PES potete chiaramente vedere che sono partiti da un gioco totalmente diverso da PES ad uno che è iniziato copiando PES a uno che è iniziato prendendo e inserendo le aree in cui PES andava bene nel prodotto che hanno ora.
C’è stata tutta una serie di “prendi da PES e ricostruisci”, e sono sicuro che non sarai in disaccordo. E vedete diverse cose, tra cui la riproduzione dei giocatori, che però ora stiamo ulteriormente spingendo con il Player ID. E ci sono altri esempi recenti in cui appena annunciamo una cosa loro annunciano la stessa cosa. Non penso che possa accadere per caso così speso.

Stai accusando EA di copiare PES?
Jon Murphy: Sì.
Non direi che lo stanno facendo attivamente ora. Sto dicendo che hanno copiato a lungo PES per arrivare dove sono ora. Le persone non dovrebbero dimenticare che questo è il modo in cui sono arrivati dove sono. Potete dargli tanti crediti per come sono arrivati dove sono ora, e si può vedere che ora hanno un prodotto di tutto rispetto da cui tutti possiamo imparare, ma non dovremmo dimenticare che PES ha innovato tutta quella serie di elementi e loro hanno copiato.

Lo sviluppo è pianificato in modo che EA può reagire così velocemente alle caratteristiche che voi annunciate per averle in FIFA, o è solo una coincidenza?
Jon Murphy: Non ne ho idea. In alcune circostanze deve essere una coincidenza. Ma potete vedere che hanno reagito a quello che abbiamo fatto l’anno scorso abbastanza naturalmente. Per esempio, quest’anno stanno parlando riguardo l’IA e il gameplay come un punto chiave, cosa che noi l’anno scorso abbiamo presentato come caratteristica chiave. Questa non è una coincidenza, ne sono sicuro.
Non sto dicendo che loro non hanno spinto oltre il genere calcistico, mentre noi siamo rimasti fermi, e hanno investito bene in questa generazione di console. That’s really kicked them on. Ma è un po’ irritante che le persone ti mettono FIFA davanti costantemente mentre pensate, ben fatto, l’unico motivo per cui FIFA è nella posizione in cui è ora è solo grazie a PES. E questo non significa che FIFA occuperà sempre quella posizione.

Avete detto che l’EA vi ha allontanati dalle licenze ufficiali. Io so che molte persone giocano a FIFA proprio per via delle licenze ufficiali. E’ un qualcosa su cui avrete la possibilità di fare qualcosa, o sarà per sempre così?
Jon Murphy: Spero di no. Spero che le persone che hanno certe licenze vedranno i vantaggi di diffonderle ad un pubblico più vasto piuttosto che tenerle esclusive su un prodotto.

Dovreste aver provato a convincerli di questo. Perchè non lo pensano?
Jon Murphy: Perchè alla fine del giorno, senza andare molto nei dettagli, ci sono ovviamente tanti contatti tra l’EA e chi gestisce le licenze e grande fiducia verso loro, e ci sono tanti soldi che passano di mano in mano, e cercare di interrompere questa situazione è molto difficile. Allo stesso tempo è abbastanza ovvio che non possiamo competere con il grande budget che loro posso utilizzare per queste cose. Così, per esempio, con la Premier League, noi abbiamo aperto le trattative con loro in passato e siamo arrivati abbastanza vicini a quello che ritenevamo essere un’ottima offerta. E’ poi andata in esclusiva all’EA. E dopo di questo l’EA ha iniziato a trattare direttamente on i club per impedirci di trattare anche direttamente con loro.

E’ un qualcosa su cui Konami non ha mai voluto parlare in passato. Non sono sicuro che Konami sia particolarmente vogliosa di parlare nemmeno ora per esser onesto. Ma sono un po’ “stufo” di questa mancanza di comprensione sul perchè non otteniamo le licenze. Non è perchè siamo pigri o non proviamo ad ottenere certe licenze. E’ che non raggiungiamo un certo budget. Sfortunatamente, la realtà è che l’EA è una grande compagnia con tanti soldi che derivano da vari IP, oltre che da FIFA, e non possiamo lottare contro loro su quest’aspetto. Quindi dobbiamo solo cercare di essere intelligenti su quello che possiamo ottenere per le licenze.
Ma le persone devono capire le ragioni della situazione. Ci dovrebbe essere solo un po’ più di informazione quando qualcuno ci dice, siete scarsi con le licenza. Non è così semplice.

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