Pes 2013, ecco le prime impressioni *Parte 1*

Come vi avevamo anticipato, ecco le prime impressioni di ste_22, gica1085 e mark, che ieri hanno provato un primissimo codice di PES 2013 (quello mostrato all’e3), nell’evento presso gli uffici di Halifax. Buona lettura!
ste_22:
Ieri, 03/07/2012 presso la sede Halifax – Digital bros. ho potuto provare la versione e3 della demo di PES 2013… con, devo dire, un ottimo riscontro.
Allora, analizzo punto per punto tutto ciò che ho potuto notare in circa 3 ore di tempo, e dopo aver fatto varie partite sia con la versione per ps3 e quella per xbox 360:
Premessa: le due versioni testate erano esattamente le stesse, cambiava solo la console su cui ho potuto provare. Le squadre disponibili per questa demo erano quattro spagnole, precisamente: Barcellona, Real Madrid, Valencia e Siviglia e quattro della copa libertadores.
Primo punto: la prima cosa che si nota è un deciso rallentamento della velocità di gioco, che a occhio paragonerei al -1 di pes 2012. La cosa mi ha dato un certo senso di spaesamento, per i primi minuti… essendo abituato a un gameplay più arcade nelle scorse edizioni. Questo rallentamento è molto utile perchéconcede una miglior organizzazione dell’azione e dà qualche attimo in più per poter decidere come proseguire al meglio le azioni di gioco… è il tempo di un paio di partite, poi ci si fa l’abitudine.
Punto secondo: il grosso dei bug rilevati nell’edizione 2012 sono stati corretti o cancellati… anche se ho potuto notare ancora la presenza di uno abbastanza fastidioso, che consiste nel piazzare un uomo addosso al portiere prima delle azioni di corner per costringerlo a smanacciare il pallone nuovamente in angolo. Eliminati i tiri cosiddetti “a banana” imparabili per i portieri, e la finta di tiro per la quale il difensore inevitabilmente si gira di spalle. Il supercancel per uscire dai binari è stato molto ridotto, fino a diventare poco percettibile.
Punto terzo: i portieri. Sono stati migliorati, anche grazie all’introduzione delle nuove animazioni, anche se alcune non sono state implementate nella nostra versione testata. Danno più sicurezza e bloccano molti più palloni laddove l’anno scorso l’avrebbero malamente respinto. Possono essere ancora migliorati, ma sono sicuramente un passo avanti rispetto a pes 2012.
Punto quarto: difesa. Mi ha impressionato parecchio, ho giocato cinque partite e ne ho viste più o meno altrettante… e non ho mai visto difensori andare a vuoto e fuori posizione. Grazie al nuovo sistema, si ha la sensazione di avere molto di più tutto il reparto sotto controllo evitando di prendere contropiedi tipici delle scorse versioni.
Punto quinto: tiri. Mi sono venuti in mente i bei momenti a pes 6, in quanto i tiri sono più “tiri” e non sono lenti come in pes 2012. Ci si rende conto di quanto sono più forti provando, come ho fatto io, a tirare in porta da fuori area.
Punto sesto: arbitraggio. Ci sono ancora dei frangenti in cui andrebbe rivisto… la regola del vantaggio a volte viene applicata male e a volte dei falli tattici da rosso sono sanzionati solo col giallo… è capitato un uscita a valanga del portiere a valanga sull’attaccante avversario in cui il portiere è stato solo ammonito. Fortunatamente sono episodi sporadici che non pregiudicano un gameplay, per me, molto buono.
Punto settimo: animazioni. Per me che sono un esteta del calcio, vedere Ronaldo fare il Ronaldo e Kakà muoversi come la sua controparte reale è davvero qualcosa che salta all’occhio. Notando le nuove animazioni devo dire che sono state ben calate nel contesto del gioco.
Punto ottavo: Pendolino goodbye. Il rallentamento del gioco per fortuna riduce di molto l differenza tra i giocatori “pendolino” e quelli normali. Ronaldo e Messi sono fermabili, sia giocandoci che avendoli contro, anche grazie alla defense id.
Punto nono: la nuova manualità. Non si imparano nel giro di poche partite, ma i passaggi e i tiri manuali con l2, sono difficilotti da imparare al primo contatto col gioco. Un difetto che ho notato è che nei cross manuali, la traiettoria è sempre troppo corta.
Considerazioni finali: Ho ribattezzato questo gioco pes 2012 2.0 per ora. Il 90% delle magagne all’interno del gioco a mio avviso sono state eliminate, e quel 10% rimanente non pregiudica un ottimo gameplay che è stato ritoccato con l’ottima defensive IA, un player id adeguato che si rende sempre utile e mai banale e un buon first touch. L’impressione che ho avuto è che Konami quest’anno abbia voluto consolidare il già discreto gameplay dell’anno scorso eliminando tutto ciò che poteva pregiudicare l’esperienza di gioco. Mi ha comunque ben impressionato, dando l’idea che ogni partita è equilibrata e può essere una storia a sé che può cambiare improvvisamente grazie solo all’abilità del giocatore e non per colpa di bug o di una cpu che si comporta in maniera sbagliata. Tutti i cambiamenti in-game mi sono piaciuti molto e sono davvero importanti per far fare un salto in avanti alla serie di Pes.
Questo è tutto, un grazie a Admin per avermi invitato anche a questo focus group e ad Halifax che come sempre si è mostrata disponibilissima ad accoglierci per testare questa versione preliminare di pes 2013 e per essere sempre stata pronta a rispondere alle nostre richieste.
gica1085:
Il giorno tanto atteso è arrivato: martedì 3 Luglio, a Milano, alcuni fans di Pes hanno potuto provare in anteprima assoluta per l’Italia il seguitissimo gioco di calcio di Konami nella sua nuova versione: Pes 2013.
All’inizio, i responsabili di Halifax (al solito molto cordiali e simpatici), ci hanno spiegato gli aspetti su cui i programmatori hanno concentrato i loro sforzi per questa edizione, parlando in particolare della fase difensiva, con un rifacimento totale della IA dei giocatori senza la palla che dovrebbe rendere più verosimile il loro posizionamento in campo. Altro aspetto riguardava le animazioni, in pes 2013 ci saranno nuovi movimenti grazie ad un nuovo sistema che dovrebbe rendere molto più realistico il comportamento dei giocatori in campo
Una volta mostrati i video di presentazione, ci sono stati affidati i joypad e abbiamo finalmente provato la prima bozza del gioco, sia su Play Station 3 che per Xbox 360.
I menu della ‘home’ non mostrano grandi variazioni rispetto all’ultima edizione. Dopo la scelta delle squadre (disponibili nella demo solo le spagnole Real Madrid, Barcellona, Siviglia e Valencia) abbiamo notato la variazione nell’interfaccia del menu ‘pre-partita’, che resta comunque intuitivo, in particolare per chi conosce già Pes. Invariato, invece, il menu della scelta della tattica e della formazione.
Iniziata la partita, immediata la prima novità, quella che probabilmente ha colpito più di tutte le altre: la velocità di gioco è stata dimezzata rispetto a Pes 2012. Sicuramente una grossa novità per una saga abituata a ritmi abbastanza frenetici, spesso criticati perché rendevano più ‘arcade’ il prodotto. Questo ritmo, dopo un primo comprensibile ‘spavento’, ha convinto la maggior parte (se non la totalità) dei presenti. Il gioco risulta più ‘ragionato’ e i difensori sono sicuramente facilitati, perché hanno più tempo per posizionarsi e raddoppiare.
Altre novità di rilievo sul miglioramento della fisica della palla: cross, alti e bassi, più lenti (finalmente). Tiri da fuori più potenti ed incisivi, in particolar modo rispetto all’impossibilità di calciare, con buoni risultati, da fuori con la maggior parte dei giocatori del database di Pes 2012.
Sul gameplay, si nota un maggior controllo di palla, soprattutto con le facilitazioni inserite nel controllo con la suola, fondamentale in pes 2013, ma anche nella facilità con cui si eseguono i ‘trick’, per i quali basterà solo la levetta analogica destra.
Pare molto più determinante il ‘dettare il passaggio in profondità’ con R3, abbiamo visto la maggior parte dei goal segnati proprio grazie a passaggi in profondità sulla punta fatta scattare.
Fortunatamente, i tanto detestati ‘bug’ sono stati cancellati: il ‘super cancel’ non lascia fermi i difensori, sui cross dal fondo i difensori sanno dove posizionarsi, il tiro a giro non incide. Bisogna però ricordarsi che questa versione era il gioco in fase ‘embrionale’, quindi è possibile che dell’altro venga implementato dell’altro prima dell’uscita ufficiale.
Il comportamento dei difensori pare ottimo nell’uno contro uno, anche se la sensazione è che una volta imparati i vari giochettini non saranno invalicabili. Da rivedere, invece, la fase difensiva nel suo complesso, spesso i giocatori non tengono i loro ruoli, rischiando di lasciare pericolosi buchi nella retroguardia.
Infine, nota a merito dei portieri: in una ventina di partite, non si sono notati gravi errori, mentre in più di una circostanza hanno mostrato buona reattività e presenza tra i pali, meno in uscita.
L’elemento che mi è piaciuto di più è sicuramente il ritmo di gioco, diventato davvero più realistico, rendendo di conseguenza il gioco più ragionato.
mark:
L’incontro per il playtest negli studi Halifax di Milano alle ore 14.00, sotto un cocente sole di luglio, ha ospitato 11 ragazzi provenienti da tutta italia e 2 console. Dopo un breve e dovuto riassunto sulle novità del nuovo capitolo, che noi conosciamo già bene, si passa al momento più atteso: la prova con pad in mano. Talmente era la voglia di giocare che non ho fatto caso alla grafica dei menù o altri particolari, ed essendo un primo codice del gioco penso sia ancora presto per avere un’idea generale e precisa del gioco finale.
Le squadre disponibili sono quelle spagnole: Barça, Real, Valencia e Siviglia e quattro squadre sudamericane, tra cui il Santos. A primo impatto la grafica è la stessa, ma questo era già chiaro dai video mostrati. La prima cosa che mi è interessata particolarmente, è trovare uno spiraglio nell’area avversaria per provare subito i nuovi tiri manuali e la loro potenza. Beh, finalmente sono stati fatti grossi passi in avanti. In manuale (L2/LT + tiro) il tiro è indirizzabile e non mi è mai capitato di avere a che fare con tiri loffi. Ma anzi, anche in “non manuale”, il tiro risulta molto potente e secco. Il tiro a giro (con R2 dopo aver caricato il tiro), già presente negli ultimi capitoli, sembra essere “più efficace e realmente più a giro” in quest’ultimo capitolo.
I contrasti sono un’altra buona notizia. Usando due volte il tasto x/a si potrà sradicare il pallone all’avversario. Con il giusto tempismo potrete togliere il pallone anche a Cr7 e far ripartire l’azione come il miglior Nesta.
Mentre ero impegnato a provare i primi tiri in porta si è fatto subito notare il nuovo ritmo di gioco più lento e simulativo. Giocando in velocità 0 o +1 hai più tempo per pensare alle azioni di gioco ed assomiglia di più al calcio reale, questo anche nei passaggi. Non so se vi ricordate pes 2010, ma ci ho rigiocato l’altro giorno ed essendo anche quello un gameplay ragionato aveva però dei passaggi troppo veloci, troppo precisi e non reali. Mi è capitato di sbagliare alcuni passaggi ed ero in assistito, quindi se volete un calcio più reale è garantito che avendo le tacche a 0 e se calibrate con troppa potenza sbaglierete qualche passaggio di troppo, mentre con poca potenza avvertirete la reale fisica del pallone ed il fatto di rincorrerlo per non farsi anticipare dagli avversari. Oppure ancora, nel caso di un passaggio potente, il giocatore avrà più difficoltà nel controllare la palla e dovrà fare quei due-tre passi per rincorrerla dopo averla stoppata.
Ho provato anche +2, per un gioco più arcade o più veloce, immediato e senza fiato. E’ stato ideale per arrivare subito in attacco e per colmare la voglia di provare i tiri e la relativa fisica del pallone.
Anche la fisica del pallone ha subito miglioramenti appunto. Come ho già detto più sopra, nei tiri, nei passaggi, nel momento in cui viene stoppata, è stata migliorata a 360 insomma, grazie anche al ritmo di gioco più lento, il tutto è più reale e meno frenetico rispetto all’ultimo capitolo. Non vorrei sbagliarmi ma non ho notato i rinvii lunghissimi dei difensori che dalla propria area riuscivano a mandare il pallone in quella avversaria.
Mentre per la fisica dei giocatori: vedi la sensazione del giocatore sul terreno, la sua “pesantezza”, pes era già buono nell’ultimo capitolo già uscito. Più che altro deve migliorare ancora molto negli scontri fisici tra i giocatori, perfortuna i nuovi contrasti aggiungono realtà e nuove animazioni in proposito.
L’intelligenza artificiale pare sia migliorata e in linea con gli ultimi capitoli: molta attenzione alla linea difensiva. Ovviamente sta anche al player l’attenzione a non far salire troppo i propri terzini o non far uscire fuori i difensori centrali. Ed anche in attacco sono sempre abbastanza propositivi e con l’uno-due le azioni di attacco possibili sono innumerevoli. Senza dimenticare il teammate controls (pressione + direzione con R3) a seconda delle preferenze e delle abitudini di ogni player, io ho usato solo l’uno-due, anche perchè spesso i giocatori si sovrappongono o scattano in diagonale da soli.
Quindi ottimo gameplay/giocabilità.
I portieri sembrano migliorati e più reattivi. Hanno qualche animazione in più che si è già vista anche nei video.
Il sonoro sembra sia rimasto invariato, ma non posso giudicare, il volume era medio-basso, eravamo troppo concentrati sul provare il nuovo gioco.
Il player ID è misurato, Cr7 e Messi conservano la loro velocità e se ti prendono in controtempo hanno un metro di vantaggio, ma se riesci a seguirli in modo da chiudere il più possibile lo specchio della porta non ti vanno via, sembrano quindi meno sguscianti e marziani rispetto a pes12. D’altra parte se il player è bravo potrai comandare cr7 e fargli eseguire dribbling, movenze e tocchi (con R2/RT) che ha solo lui, l’ho provato/subito sulla mia pelle ed anche stando attenti riesce a spiazzarti in due passi, senza esser troppo veloce. Devo ancora provare Iniesta o Xavi per comandare il centrocampo come solo loro sanno fare e per vedere se effettivamente le movenze sono simili. Anche se comunque a mio parere sono cose in più all’interno del gioco che non guastano, ma ci sono anche cose più indispensabili.
Ad esempio sarebbero indispensabili più animazioni a contatto con il pallone o tra i giocatori, un migliore movimento a 360° (rimasto praticamente identico a PES 2012), nel controllo del pallone, in ogni occasione di gioco etc. , tutte cose che verrano colmate con un nuovo motore grafico, perchè pare che da questo ne stanno traendo il massimo e non merita più di ospitare un titolo come Pes 2013 che sembra spiccare il volo da un momento all’altro ma ha ancora le ali tarpate. Concedetemi questa vena poetica, perchè penso che già pes 2011 aveva molte potenzialità che non collimavano con il motore usato. Come usare il motore di una 500 sulla carrozzeria della ferrari. Il gioco si presenta bene, anzi benissimo, ma merita un engine migliore per sfruttarlo al massimo.
Un salto di qualità c’è stato eccome, nelle cose positive che ho detto prima, altrimenti non saremmo rimasti incollati alla tv, sempre alla ricerca della console libera e di un nuovo avversario da sfidare.
L’elemento che mi è piaciuto di più è stato senza dubbio il Tiro manuale e il fatto che sia, anche in “non manuale” un tiro più secco e potente rispetto a PES 2012.
Appuntamento a domani, con le impressioni di Swiffer (Brainiac), LucaTodisco e Alessio83!
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